anno Verdiano, bicentenario nascita Giuseppe Verdi nel 1813, a roncole sorgeva il sole
Il Trovatore, rappresenta, a parer mio, il vero animo accalorato del Verdi, il melodramma che in un lasso di tempo relativamente breve, ci sciorina tutta l'animosità e l'ardore giovanile di un compositore ispirato al massimo nella teatralità perfetta...
Un' opera le cui arie, ormai famosissime, ardono ai vapori ed alle luminosità tribali di una vita zingaresca e di spontanea sentimentalità, rudemente immortalata in un pentagramma tutto accensione e carica, dove le voci naturali ed i cori, alternati a danze magiche, ci fanno povare la febbre dei 42 gradi...
Quindi, il Trovatore con Rigoletto e Traviata, forma una trilogia immortale di capolavori che al mondo non ha eguali e paragoni, ma che sarà la trascendentale musicalità di Giuseppe Verdi e la dimostrazione che il Cigno di Busseto rimarrà l' unico e vero maestro del melodramma...
Il trovatore
dramma in 4 parti
dal dramma El trovador di Antonio-García Gutiérrez
Libretto di Salvadore Cammarano
Il libretto fu completato da Leone Emanuele Bardare
Prima rappresentazione Teatro Apollo - Roma, 19 gennaio 1853
Dalla collezione musica e spartiti Carlo Lamberti