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19 agosto 2014 2 19 /08 /agosto /2014 21:28

Il valente compositore e musicista Paolo Giorza fu il " Mattatore" ed oragnizzatore musicale dell' Expo internazionale di Sydney in Australia nel 1879/80

Ebbe un ottimo rapporto con Giuseppe Verdi, per il quale diresse in prima assoluta australiana, a Sydney, la Messa da Requiem del compositore Bussetano

Quindi, dalla musica per la canzone risorgimentale "La bella Gigogin", attraverso una emigrazione durata molti anni, il Giorza sembrava aver stabilito il massimo della sua carriera laggiù, nel continente dei canguri, ma non sarà così...

Carlo Lamberti

Immagine (168)

 

Giorza-emblema.png

 

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15 agosto 2014 5 15 /08 /agosto /2014 09:03

Nel libro di Carlo Lamberti, edito da Gammarò in Sestri Levante, "L' amico tedesco di Puccini", scopriamo, fra le raffigurazioni interne degli spartiti in collezione privata, quelli riferentesi a opere verdiane derivate da Shakespeare


Oltre ad una antica incisione ottocentesca del poeta e drammaturgo inglese, osserviamo una copertina di Otello con disegno di Metlicovitz ed una di Falstaff del pittore Hoenstein ( entrambi opere di Giuseppe Verdi)

 

Anche una edizione antica dell'opera Macbeth, con una incisione ottocentesca del grande drammaturgo inglese, facenti parte della collezione Carlo Lamberti

 


 

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20 ottobre 2013 7 20 /10 /ottobre /2013 08:52

Tra gli spartiti verdiani nella collezione di Carlo Lamberti, abbiamo scoperto oggi, la prima edizione del Pater Noster di Giuseppe Verdicon una copertina disegnata da Edel (si presume) di rara bellezza e certamente non comune

 Il disegno grafico, tipicamente dell' epoca, ci sembra un capolavoro del grande disegnatore Alfredo Edel, di Colorno (Parma)

 

 

 

Dalla collezione musica e spartiti di Carlo Lamberti

 


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12 maggio 2013 7 12 /05 /maggio /2013 08:50

Cento anni fa, nell'agosto del 1913, , con i caratteri tipografici della ditta Fava, nasceva a Busseto, la rivista Falstaff, in onore delle celebrazioni del centenario della nascita del compositore di Roncole, con la partecipazione di grandissime autorità di allora

 

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Dalla collezione spartiti e cimeli Verdiani di Carlo Lamberti

 

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17 marzo 2013 7 17 /03 /marzo /2013 19:43

A distanza di oltre 150 anni, la trilogia verdiana (Rigoletto, Traviata e Trovatore) rinnova ed aumenta la sua modernità. rivelandoci un Giuseppe Verdi gigantesco, ispiratissimo per genialità e raffinatezza musicale...

Persino il grande Igor Strawinsky, dovette inchinarsi a riconoscere che la romanza " La donna è mobile" fu un colpo di genio di rara invenzione e genialità musicale veramente rara, quasi unica

Le bacchette di Toscanini e Von Karajan, coglievano la raffinatezza dei due preludi della Traviata come una naturale predisposizione, insita in quelle menti direttoriali così raffinate...

Nell' opera Il Trovatore, l'insieme delle creatività e le masse corali così esaltanti, inebriarono cantanti, professionisti e conduttori orchestrali al punto tale da far apprezzare l'arte del "bel canto" in tutto il mondo, decretando la musica di Verdi come una vera linfa vitale della musica...

 

Dalla collezione musica e spartiti di Carlo Lamberti, presentiamo tre spartiti relativi a questa " trilogia" portentosa, nella versione del disegnatore Prina

 

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Sia il Rigoletto che il Trovatore recano in altro l' autografo della raffinata musicista  Rosa Laugeri Corti di cui io non ho ancora dati biografici e gradirei che qualcuno che legge il Blog me li potesse fornire 

 

grazie

 

Carlo Lamberti

 

 

 

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12 marzo 2013 2 12 /03 /marzo /2013 10:05

Un giudizio sull' operato e il genio di Giuseppe Verdi, lo diede lo Zar Alessandro, come riportato nel libro di biografie dei grandi di Anselmo Vermouth nel libro del 1930, come riportato nella scansione qui sotto :

 

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Dalla collezione musica e spartiti Carlo lamberti

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14 gennaio 2013 1 14 /01 /gennaio /2013 09:40

Sul Falstaff verdiano, anche se nel raro libretto edito sotto il patrocinio della Roccaforte dei verdiani nel 1951, a cura dell' avvocato Gian Luigi Bagatti, non è fotografata la statua dell' opera stessa, possiamo egualmente concludere, Messa da requiem a parte, che l' esistenza musicale di un genio, diventa trascendentale per tutto l' Universo...

Con questo capolavoro, il testamento del compositore parmense è stato redatto completamente

Per un musicista come Giuseppe Verdi, concludere l' esperienza di teatro con un' opera di così raffinate espressioni melodico-armoniche ad 80 anni d' età, è la prova che Dio, ha armato la penna di questo genio di una forza soprannaturale, capace di trascendere i tempi

FALSTAFF STATUAImmagine (610)003.JPG

 

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Dalla collezione musica e spartiti Carlo Lamberti

 


Una domanda che rivolgerei ai miei eventuali lettori :

 


Esiste una versione del Falstaff in una sola copia ad personam stampata da Ricordi per il famoso ministro

Ferdinando Martini ?

 


 

 


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13 gennaio 2013 7 13 /01 /gennaio /2013 10:28

Davanti alla rappresentazione del capolavoro musicale verdiano Otello, ci si sente emozionati come nel vedere l'arte Michelangiolesca nella Cappella Sistina, là dove la Creazione sviluppa tutta la sua potenza espressiva...

In questa moderna opera lirica di Giuseppe Verdi, vediamo una grande trasformazione nello stile musicale del pentagramma, dove i recitati assumono un colore di alta intensità drammatica...

L'armonia del compositore parmense rivela una maestrìa senza pari, diversa da quella di un Wagner, ma additante al futuro secolo, rivelando una bellezza senza pari per il suo tempo

Con l' Otello parrebbe aver fine la vita musicale del maestro bussetano, ma vedremo che non sarà così, quale rarissimo esempio di longevità e trasformazione armonica con pochi riscontri nella storia delle sette note...

Abbiamo paragonato questo grandioso affresco musicale con quel capolavoro dipinto dal Buonarroti nella famosissima Cappella Sistina per poter elogiare al megio il Credo e la notissima Ave Maria che sono inseriti in questo capolavoro verdiano dalle tinte da Giudizio Universale...

 

Carlo Lamberti

 

OTELLO-STATUA.pngImmagine--302-.jpgImmagine--303-.jpg

 

Dalla collezione spartiti e musica Carlo Lamberti


 

 


 

 



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12 gennaio 2013 6 12 /01 /gennaio /2013 09:15

Con la composizione dell' opera Aida, ambientata e rappresentata nell' antico Egitto, il nome di Giuseppe Verdi emigra, quale rovesciamento all' odierno flusso, dall' europa verso l' Africa, portando così la cultura musicale italiana nel Continente Nero...

I timbri ed i colori musicali di questa fantastica ed innovativa opera lirica erano moderni ed originali, tanto da essere considerata, almeno a parole, come la meglio del musicista parmense, da Richard Wagner (Ne aveva anche sentito parlare bene)

Nella bellissima terra d' Egitto, la rappresentazione di Aida, fu un avvenimento storico, come una celebrazione in "pompa magna" del Canale di Suez, avvenuta nel 1869

La scenografia dell' opera verdiana è grandiosa e rappresenta il legame delle due civiltà(europea ed africana millenaria) rinsaldando così un pezzo di storia, quasi una pacificazione per il passato storico avvenuto tempo prima con l' epoca napoleonica

Aida è un altro capolavoro verdiano, una grande opera che è e rimarrà eternamente nei gusti del pubblico e della critica mondiale, celebrando in modo sempre maggiore l' immortalità del genio parmense 

 

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Dalla Collezione spartiti e musica Carlo Lamberti

 

Più sotto, si può vedere il video della famosa registrazione della sinfonia di Aida eseguita da Toscanini nel 1940, quando, si dice, ricevette il prestito del manoscritto (non inserito dell' opera) , trattenuto nel famoso "baule" di inediti ed appunti verdiani giacente presso gli eredi del "Cigno di busseto", che poi il grande direttore restituì 

 


 

 

 


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15 dicembre 2012 6 15 /12 /dicembre /2012 09:07

Per me, il Don Carlos, o Don Carlo, come lo si vuol chiamare, rappresenta, sia per la sua bellezza di armonica sonorità, che per la sua forza d'insieme nella versione dei cinque atti, il capolavoro verdiano in tutti i sensi

Questa è l' opera lirica del maestro parmense che può facilmente compararsi con le lunghe opere wagneriane, contrapponendo ad esse la liricità italiana in una teatralità perfetta

Che fosse un' opera difficile da comprendere per i suoi tempi, data la sua sonorità profonda, è risaputo, al punto che, venne rappresentata al teatro Regio di Parma, molto più tardi di tutte le altre gemme verdiane

Per un direttore d' orchhestra,  rappresenta l' eccellenza, con i mediovali e suggestivi accordi della scena II del IV atto (Son io, mio Carlo), ispirazione meravigliosa musicale del "Cigno di Busseto"

In questo lungo e meraviglioso melodramma, dotato di arie cantabili di superba bellezza, ravvisiamo anche in embrione, l'ispirazione Mahleriana del famoso Adagietto della V sinfonia

Naturalmente, il Don Carlo, con le sue note magistrali e profonde raggiunge l' Olimpo delle opere liriche, immortalando Giuseppe Verdi nell' apoteosi dell' eternità musicale di tutti i tempi

Per comprendere la bellezza orchestrale di quest' opera capolavoro, basterebbe risentire il lungo e maestoso insieme dei corni nel pezzo "Don Carlo, sommo imperatore" per comprendere la sinfonicità magistrale di Giuseppe Verdi, capace di sposarsi con la grandiosità delle arie operistiche del genio parmense

 
 

 

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Dalla collezione musica e spartiti di Carlo Lamberti

 


 



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