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26 aprile 2012 4 26 /04 /aprile /2012 09:01

Sull'opera verdiana "Attila", ci sarebbe da scrivere moltissimo, già per narrarne la nascita del libretto, delineato dal Solera in maniera diversa dal pensiero del Piave, ritoccatore dello stesso testo nell'assenza del primitivo autore

Fu proprio in seguito allo stravolgimento del libretto da parte del muranese Piave che, il Solera, in seguito, non volle più collaborare con Verdi

E' questa una di quelle opere, per cui, in modo anomalo, il libretto è stato scritto da un autore e, rifinito da una altro

Attila, nell'intenzione del compositore di Roncole, sarebbe dovuto diventare un Grand-opera, ma così non accadde

Anche in questa trama musicale, riaffiora le Desert di David (come evocato dal Muzio) nella pagina dell'uragano a Rio Alto

Comunque ci siano state divergenze in quel periodo così terribile per Giuseppe Verdi, quest' opera, pervasa da una musica di buona levatura, gode oggi dei favori di un pubblico sostenitore in larga misura e, forse, anche superiore a quello del secolo precedente

Attila, a parer mio, non sfigura per nulla, al confronto di tanti altri capolavori più celebrati, ma riscuote sempre un successo di pubblico entusiasta e crescente, rivelandoci una partitura musicalmente vivace e tinteggiata

La voce bassa del protagonista, anticipa le note del compositore parmense che più tardi, delinearono altri melodrammi, quali Don Carlos od il Simon Boccanegra e quanto di più bello il compositore mise in musica per la gioia del teatro

La raffinata musicalità della romanza "Oh! nel fuggente nuvolo", basterebbe, da sola a far vivere in modo trascendentale l' incantevole bellezza di quest' opera

Memorabile l'interpretazione della soprano Maria Callas nella romanza"liberamente or piangi"

 


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Dalla collezione musica e spartiti Carlo Lamberti


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