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7 ottobre 2012 7 07 /10 /ottobre /2012 09:14

Quando si nomina l'opera verdiana SIMON BOCCANEGRA, spesso si va col pensiero ad una parte musicale di un capolavoro dalle tinte forti, meravigliosamente cromatiche, intriso di una potente drammaticità, tant ' è vero che il Verdi la rimaneggiò, sotto suggerimento del Ricordi

A parer mio, col Don Carlos, il Simone è una delle più mature e profonde opere del Compositore di Roncole, in grado di gareggiare con i melodrammi wagneriani e, rappresenterà, con il passare del tempo, la genialità del Verdi operistico

Non è certo un' opera popolare, ma sicuramente un capolavoro dalle meravigliose sfaccettature, ancora oggi da riscoprire nella sua orchestrazione, là dove ogni accordo ed ogni  nota, prendono a descrivere il sublime...

Basta ascoltare il finale dell' opera e, la romanza "Come in quest' ora bruna", per renderci conto di essere dinnanzi ad un meraviglioso gioiello di infinita grandezza dove il moderno e l'antico diventano trascendentali...

Il famoso duetto di "Orfanelle il tetto umile" sembra composto appositamente per dimostrare a sè stesso (il Verdi) la capacità di collegare le armonie di alta levatura compositiva con il pulsare leggero e svolazzante del sentimento amoroso...

Solo una mente teatrale di miracolosa idea compositiva tipica di un Verdi, sarebbe stata capace di donarci un insieme di note dal profondo al sereno, dal tragico al dolce di siffatta misura

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Qui sotto, abbiamo l'abbinamento curioso fra il Simon Boccanegra di Verdi e il balletto con musiche di Paolo Giorza, Bianchi e Neri

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Sempre dalla collezione musica e spartiti di Carlo Lamberti, proponiamo più sotto la visione di un raro libretto dell' opera, stampato in occasione della stagione di carnevale- quaresima del 1888-89 al teatro Municipale di Modena

 

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      dalla collezione musica e spartiti Carlo Lamberti

 


 



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