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21 aprile 2012 6 21 /04 /aprile /2012 10:07

Il ricordo del monumento verdiano, con le sue fredde statue rimembranti il percorso musicale del Verdi nel campo dell'opera lirica italiana e mondiale, ci permettono di riflettere maggiormente sul famoso periodo "anni di galera" che il compositore di Roncole, ebbe spesso a nominare

Il Muzio, unico allievo di Giuseppe Verdi, nel periodo che preludeva alla composizione dell'opera Alzira, descriveva il famoso male allo stomaco del grande compositore in modo esplicito con consigli ricevuti da empiriche versioni, quali, per esempio, quella del sig Pasetti, come di bere ogni mattina un bicchierino di vino vecchio di vent'anni al fine di rinforzare le pareti dello stomaco

Il Muzio, ancora, paragonava il levar del sole dell'ode sinfonica del francese David, non si sa bene se si riferisse All' Alzira o all' Attila, probabilmente facendo un po' di confusione; infatti, il levar del sole,  è più nella seconda che nella prima, ma al Muzio era molto piaciuta l'esecuzione dell ' ode sinfonica le Desert del musicista di Cadenet

Con l' Alzira, considerata dal maestro Verdi una delle sue opere peggiori, riconosciamo un compositore diverso, con un' opera dalle tinte profonde per essere in un' epoca ancora lontano dalla maturità del Don Carlo

Penso sia un melodramma che, come molte opere della giovinezza verdiana, vada rivalutato, poichè il compositore bussetano ha indicato, forse volontariamente, un percorso ed una costruzione in  salita verso l'apoteosi del massimo traguardo artistico...


Immagine--745-.jpg

Dallla collezione spartiti e musica Carlo Lamberti

 


 

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